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ROBERTO VECCHIONI "Live Teatro Alessandrino Alessandria 16-11-19 "
   (2019)


CARMEN CONSOLI "Live Teatro Politeama Catanzaro 05-10-19"
   (2019)

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recensioni concerti

MICHAEL BUBLE'   "Live Mediolanum Forum Milano 23-09-19"
   (2019)

“An evening with Michael Bublè” è il titolo dello spettacolo che il crooner canadese sta portando in giro per il mondo (oltre 150 concerti) e che è approdato a Milano per due giorni consecutivi. In un Mediolanum Forum strapieno in tutti gli ordini di posti, il cantante dalla voce vellutata ha sciorinato per oltre due ore tutte le sue hits, accompagnato da un’ottima band, con l’aggiunta di una sezione archi e di una di fiati. Su un gran palco dalla scenografia elegante ma minimale (solo un enorme ledwall che proietta immagini live o comunque inerenti al brano eseguito) con prolungamento fino a metà della platea, Bublè esegue ben 23 canzoni, partendo con “Feeling good” di Nina Simone ed eseguendo buona parte dell’ultimo progetto “Love” ,uscito lo scorso anno. E così si susseguono “My funny valentine”, “I only have eyes for you”, l’omaggio a Nat King Cole con “When I fall in love”, il piacevolissimo singolo “Love you anymore” scritto per Bublè da Charlie Puth, idolo dei giovanissimi. Michael tiene il palco come e meglio di tutti i mostri sacri della scena mondiale, ma in modo del tutto naturale, dialogando tanto con il pubblico, divertendo con le sue spontanee battute (“quanto siete arrabbiati voi Milanesi per la settimana della moda che fino a ieri ha paralizzato la vostra città?”) ma anche accennando ai noti problemi personali che lo hanno colpito di recente, come la malattia - per fortuna superata - del suo piccolo Noah, a cui dedica la bellissima “Forever now”, testo scritto da sé sull’amore incondizionato di un genitore per il proprio figlio. Ma il breve attimo di malinconia cede il passo alla musica gioiosa (“Io canto l’amore perché è quello che so fare meglio ed è ciò che conta di più nella vita”), con altri classici come “Sway”, “Just a gigolo” “Cry me a river” e “Buonasera signorina”, fino ai suoi successi personali come “Nobody but me”, “Haven’t met you yet” e la famosissima “”Home”, che fa cantare anche ad uno spettatore nel pubblico. Fino a chiudere, visibilmente e sinceramente emozionato, ringraziando il pubblico perché “Oggi so davvero che sono fortunato non solo perché ho realizzato il mio sogno facendo quello che mi piace, ma perché grazie a voi posso avere cura della mia famiglia”, con una superba versione di quella “Always on my mind” portata al successo da Elvis. Uno show superbo, energico, coinvolgente, con il pubblico in visibilio per un artista vero e completo, che sul palco si da’ alla sua gente in maniera totale, senza risparmiarsi. E, al di là della sua splendida voce, dolce e potente al tempo stesso, è questa sua sincerità che arriva agli spettatori che alla fine vanno via felici e soddisfatti dopo due ore di bella musica ed emozioni profonde. (Francesco Arcudi)