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DIK DIK "Live Piazza Campora Alessandria 23-08-26"
   (2026)


THE CURE "Live Toyenparken Oslo 12-08-26"
   (2026)

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GULINO   "Live Villa Genna Marsala TP 09-08-26"
   (2026)

Giovanni Gulino, frontman dei Marta Sui Tubi, il 9 agosto si è esibito con un gruppo all'uopo formato, per suonare brani della sua band, accanto a quelli del suo percorso solista già uscite, e altri brani inediti che egli dal palco ha scherzosamente definito “P.O.P.U.”, cioè “Prima O Poi Usciranno”.

Il concerto si è svolto nel giardino di Villa Genna a Marsala, nel contesto della serie di eventi chiamata “'A Scurata”. Non sapendo il significato del termine siciliano, mi ero un po' preoccupato, leggendo che l'inizio del concerto era alle 19.

Già mi ero immaginato uno di quegli eventi in cui mi son trovato, ad esempio quello degli Elio e Le Storie Tese a Montebelluna del 13 luglio 2024, dove l'ingresso era imposto alle 17, in pieno pomeriggio. Mi ero portato da mangiare, e lo staff mi aveva detto che era proibito portare cibo. Questo perché all'interno c'erano i truck food, così eri costretto a prenderti da mangiare lì. Per inciso, per dispetto sono tornato alla macchina e ho cenato alle 17.15. Tiè, capitalismo!

E invece no. Il concerto è effettivamente iniziato alle 19.15 circa, per concludersi alle 21.15. Il palco era posizionato in modo che il pubblico potesse godersi il sole che tramonta sul mare. “'A Scurata” infatti significa il tramonto. Cossa vuto che ghe ne savesse mi, che son veneto...

Francesco Sciacca alla batteria, Peppe Morfino alle tastiere, Francesco Di Giovanni alternativamente a basso e chitarre, questi erano i tre musicisti ad accompagnare Gulino nella serata, intitolata “Dio è Donna”, come il nome del suo nuovo singolo, uscito lo scorso 23 luglio e accompagnato da un'immagine di copertina raffigurante una donna incinta che cammina sulle acque, con i segni di tutte le religioni tatuati nel corpo.

Si assisteva al concerto seduti su panche ricavate da bancali, e c'era una spettatrice accanto a me che conosceva a memoria tutte le canzoni, completamente coinvolta, mentre il suo fidanzato guardava il cellulare visibilmente scocciato. Ma molte persone del pubblico hanno accompagnato in coro i ritornelli, soprattutto in “Dispari”, pezzo con cui i Marta Sui Tubi hanno partecipato a Sanremo 2013, “Vecchi difetti” e i due bis che hanno chiuso la scaletta, cioè “Muratury” e “Di Vino”.

Tra il repertorio MST e i pezzi di Gulino solista, in due ore sono volate 22 canzoni. Alla fine il tramonto ha deciso di benedire il tastierista: il sole si è visto sparire di fronte a lui che suonava di profilo. Anche se non erano i Marta Sui Tubi, la band ha seguito dignitosamente Gulino, la cui voce come al solito è energica, e sa alternare un graffiato a un cantato come sempre logorroico, marchio di fabbrica dell'artista.

A tal proposito, il batterista, munito di microfono, ha invitato il pubblico a provare a pronunciare velocemente uno dei suoi scioglilingua: “Sai quanto mi manca andare a letto con un bel pensiero, ed ho bisogno di una dose quotidiana di risate”.

L'ospite della serata Fabrizio Mocata, munito di melodica, ha accompagnato la nuova formazione di Gulino in due brani: uno era lo swingante “Il giorno del mio compleanno”, e poi una inaspettata e apprezzata cover degli Area, “Luglio agosto settembre nero”.

Il cantautore marsalese ha ringraziato la propria città, che dice di amare di più adesso, una volta tornatoci in età matura, dopo la gioventù bolognese. Con questa data e con il singolo “Dio è Donna”, Gulino avvia un nuovo atteso percorso artistico. (Gilberto Ongaro)