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RENATO BORGHETTI   "Live Pineto Accordion Jazz Festival Pineto Teramo 21-07-2007"
   (2007)

La fisarmonica diatonica di Renato Borghetti ha arricchito ieri sera il programma di Pineto Accordion Jazz Festival di ritmi popolari e colori sudamericani. La sua band, con Pedro Figueiredo al sax e flauto traverso, Daniel Sà alla chitarra semiacustica, Vitor Peixoto al piano, ha saputo incantare il numerosissimo pubblico accorso a Villa Filiani per l'entusiasmo e la travolgente capacità di comunicare, nell'esecuzione di un repertorio che alterna raffinatezza e semplicità con accenni sapienti al jazz e alla musica colta. Renato Borghetti ha cominciato a suonare a 10 anni, quando ha ricevuto in dono la sua prima fisarmonica. A 16 anni aveva già iniziato la sua carriera professionale nel Rio Grande do Sul, dove, come si legge in una biografia dedicatagli a soli 18 anni, "suonava la gaita ponto come può suonarla un pazzo". Il suo primo disco ha venduto 100 mila copie, facendogli vincere, giovanissimo, il disco d'oro della musica strumentale brasiliana a cui si è presto aggiunto il disco di platino con 250 mila copie. Energia scintillante e passione si stratificano sugli studi canonici, in questo gaucho capace di stupire e ammaliare fin dalle primissime "toccate", e che presto si impone al punto di suonare con musicisti del calibro di Leon Russel e Edgard Winter. Partecipa al Free Jazz Festival a Rio de Janeiro, e negli anni Novanta collabora con Camara de Sao Pedro, inaugurando una nuova frontiera erudita folclorica, che lo porta a suonare con Leon Russel, Edgard Winter, Sivuca, Dominghuinhos, Alceu Valenza e a ricevere importanti riconoscimenti di critica e di pubblico. Borghetti ha dimostrato al Festival di Pineto di essere in grado di sperimentare tutte le capacità cromatiche della fisarmonica, con una inusuale predisposizione a passare in pochissimo tempo da assoli a momenti corali, alle improvvisazioni jazzistiche, lasciando senza fiato nei duetti con il sax e il flauto di Pedro Figueiredo e la guitarra semiacustica di Daniel Sà. L'ondata brasiliana ha travolto tutto, ritmi inconsueti, tra il popolare e il sofisticato hanno così caratterizzato la seconda serata di Pineto Accordion Jazz Festival, dove la dirompente ventata gaucha ha contagiato gli spettatori locali e i turisti. Pochi i momenti di saudade, più forte di tutto la verve e l'energia di questo fisarmonicista dal portamento da ballerino di flamenco dalle capacità di grandissimo comunicatore. Chi non l'ha mai visto e sentito suonare sul palco non sa cosa siano la gioia e l'improvvisazione…