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NICK CAVE AND THE BAD SEEDS "Live Piazza Napoleone Lucca 17-07 18 (2a recensione)"
   (2018)


NICK CAVE AND THE BAD SEEDS "Live Piazza Napoleone Lucca 17-07 18 (1a recensione)"
   (2018)

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recensioni concerti

DEPECHE MODE   "Live Forum di Assago Milano 19-02-2006"
   (2006)

In modo alquanto fortuito sono riuscito a recuperare un paio di biglietti per la seconda delle due date milanesi (nonché uniche italiane) dei Depeche Mode ed eccomi quindi pronto per assistere al mio sesto concerto del gruppo inglese. Seguo i Depeche Mode dal lontano 1984 e vidi il loro primo concerto nel 1987 (e da allora non mi sono perso alcuna loro esibizione milanese), nel corso di questi vent'anni la loro popolarità è cresciuta a livello esponenziale e la febbrile attesa per questi due concerti è stata testimoniata dalla velocità con cui i biglietti per queste due date sono stati "bruciati", tanto che per arrivare al Forum stasera mi tocca sopportare una lunga coda che dall'uscita della tangenziale si snoda sino ai parcheggi in prossimità dell'arena. All'interno un pubblico assai eterogeneo sia per età (si va dai poco più che ventenni agli over 40), che per "look", gremisce completamente l'impianto; il palco si presenta spoglio: una batteria, tastiere nascoste dietro supporti leggermente ovali, una grossa palla sulla sinistra del palco, dotata di un display sul quale scorreranno i titoli delle canzoni o frasi estrapolate dai testi, ma la vera chicca sono i sei schermi asimmetrici sospesi sopra le tastiere su cui verranno proiettati clips realizzati per i vari brani, nonché immagini del concerto in presa diretta. Vi è infatti una gran presenza di telecamere a riprendere l'evento, poiché da queste due date milanesi verrà realizzato un DVD nel prossimo autunno. Poco dopo le 21.00, il concerto ha puntualmente inizio e dopo pochi brani si ha già netta la sensazione che si assisterà ad un grande evento (personalmente reputo quello di stasera uno dei migliori concerti dei Depeche Mode a cui io abbia assistito): la band pare in grandissima forma, Dave è il solito animale da palcoscenico, la sua voce è inimitabile quanto le sue movenze sexy che scatenano le fantasie del pubblico femminile; Martin è il solito folletto: indossa una maglietta con ali d'angelo (nere) sulle spalle ed in testa porta un berretto con una cresta pelosa che indosserà per almeno metà concerto. L'impianto luci è ottimo e la regia video perfetta (il DVD si preannuncia quindi imperdibile). La scaletta dà ovviamente grande spazio al nuovo album 'Playing the angel', da cui vengono eseguite sette canzoni (le stesse della sera precedente, con l'eccezione di "Macro" in luogo di "Damaged people"), oltre ad una serie di grandi hits del passato (la discografia dei Depeche Mode è talmente vasta che inevitabilmente ognuno potrebbe dire: "ah però, peccato che non abbiano fatto ..."), ma a mio avviso si tratta di un ottimo live-set (tra i brani che raccolgono le maggiori ovazioni "Behind the weel", "A question of time", "Personal Jesus", ed ovviamente, "Enjoy the silence") e mi compiaccio sopratutto dell'assenza pressoché totale (se escludiamo la conclusiva "Goodnight lovers) di brani tratti dal pessimo 'Exciter', album che reputo un autentico passo falso della loro discografia. Inutile sottolineare l'entusiasmo del pubblico che canta in coro (quasi) tutte le canzoni e che, risponde ai richiami della band, battendo ritmicamente le mani ed ondeggiando le braccia, creando suggestive coreografie ben note a chi abbia assistito almeno una volta ad un concerto dei Depeche Mode. Due ore di show eccellente (nel primo bis l'unica altra differenza rispetto al concerto della sera precedente, con "A question of lust" al posto di "Shake the disease") chiuso tra applausi ed ovazioni di un pubblico in delirio: un trionfo assolutamente meritato! Dave e Martin salutano dando l'appuntamento alla prossima occasione... noi ci speriamo! Si chiude così una settimana concertisticamente strepitosa per il sottoscritto, nel corso della quale Bauhaus e Depeche Mode hanno dimostrato che i "grandi vecchi" sono ancora una spanna sopra le nuove leve. (Candyman)